Insegnanti

 

Il concetto di shifu, per i cinesi, è qualcosa di più di ciò che noi chiamiamo “maestro”.

Egli è una guida per i suoi allievi, non solo tecnicamente, ma anche e soprattutto da un punto di vista morale. Ciò non significa non valutarlo come persona, siamo lontani da ogni tipo di venerazione o di fanatismo; significa semplicemente che, in quanto persona adulta più esperta nelle cose della vita, addestratasi duramente lungo il percorso (marziale e non), più di altri può guidare gli allievi verso il proprio miglioramento personale. Ecco uno dei veri, profondi obiettivi delle arti marziali: migliorare come uomini, come persone. Non per nulla, nella cultura cinese il maestro è considerabile come un padre, o un fratello maggiore.

Le arti marziali si sono profondamente modificate nel tempo: oggi non occorre più combattere in armi e armature, difendere monasteri con semplici bastoni (anche se la criminalità dilagante rende necessaria una buona capacità di autodifesa). Nonostante questo, la società odierna sta subendo una perdita di valori fondamentali, è in piena crisi d’identità: inutile nasconderselo, non avrebbe senso.

In questa situazione complicata, figure come i maestri di Kung Fu possono rappresentare un valore aggiunto nella società; i ragazzi più giovani imparano l’importanza del sacrificio per raggiungere certi traguardi, apprendono il rispetto dovuto agli adulti e ai coetanei, acquisiscono autocontrollo. Per tutti questi motivi, l’ambiente sano di una palestra di arti marziali è tra i migliori contesti in cui un/una giovane possa crescere, sviluppando come si suol dire “mente e corpo”.

Nella nostra Scuola seguiamo le consuetudini tramandateci dagli antenati, senza tuttavia scadere in eccessivi formalismi. Il clima è disteso, il gruppo unito, il divertimento affianca la dura pratica. Il saluto a inizio e fine lezione è una piccola “cerimonia” che serve per entrare nel giusto stato mentale, così come il saluto verso le foto dei Maestri, passati e presenti, quando si esce dal Kwoon. Il rispetto tra allievi e insegnanti è reciproco, anche perché siamo convinti che insegnando si impara molto: le domande, i dubbi, le critiche degli allievi (tutto esternato con educazione e sincerità) sono estremamente costruttive per chiunque voglia crescere nella strada dell’insegnamento.

Onorate i vostri Maestri, così onorerete voi stessi